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Astrua Magazine

Dupont e la scintilla del gustoSul magazine di Astrua capita talora di avere la fortuna di raccontarvi un orologio che ha una storia così importante che l'articolo si scrive praticamente da sé, senza nessun vol pindarico o sforzo di fantasia da parte dell'estensore di queste righe. Questo succede (purtroppo non così spesso quanto vorremmo noi appassionati) quando un orologio nasce direttamente nella leggenda, senza costruzioni di marketing posteriori, cioè quando il motivo per cui viene creato, il suo utilizzo pratico e le gesta di chi lo porta al polso si fondono in un'unica, gloriosa pagina di Storia (sì, quella con la S maiuscola). Il mito di Officine Panerai nasce ufficialmente nel 1941 così, forgiato dalle reali esigenze belliche, e sublimato dall'eroismo del manipolo di arditi che lo rese celebre.
Dupont e la scintilla del gusto -venerdì 31 luglio 2020
Dupont e la scintilla del gustoQuando Hollywood sapeva ancora creare personaggi maschili memorabili, archetipi di una virilità seducente, legata allo charme più che alla fisicità, uno dei gesti più semplici e al tempo stesso affascinanti del protagonista era l'accensione disinvolta della sua sigaretta - o di quella di "lei" - con un movimento preciso ma noncurante: la scintilla scaturita dall'accendino lasciava presagire il dominio sicuro ed elegante del mondo.
Il volo delle ore: l'orologio da aviatore IWCA differenza di quanto opinava il naturalista settecentesco Jean Baptiste de Lamark, nel mondo naturale l'uso non determina la specie: i cambiamenti di un singolo organismo non passano infatti geneticamente alle generazioni successive. Ma c'è un altro mondo, altrettanto affascinante, dove il principio lamarckiano funziona perfettamente, ed è quello dell'orologeria, nel quale le modifiche strutturali di un orologio, dovute al suo utilizzo specifico, da sempre diventano stilema capostipite di lunghe serie di discendenti.
Il Tempo racchiuso nella Scatola -venerdì 17 luglio 2020
Il Tempo racchiuso nella ScatolaUna civiltà è contraddistinta dalla capacità di inventare, custodire e tramandare: non solo tecniche, saperi e tradizioni, ma anche oggetti. E quanto più prezioso è ciò di cui ci prendiamo cura, maggiore è l'attenzione con la quale selezioniamo lo scrigno che lo contiene. Per questo motivo, nel 1989 Sandro Colarieti, collezionista di Patek Philippe, fece evolvere le scatole in cui teneva riposti gli orologi della sua collezione in una piccola serie di rotori, che presentò nel 1990 proprio alla blasonata maison ginevrina.
Il fascino senza tempo dello stile Pasha -venerdì 10 luglio 2020
Il fascino senza tempo dello stile PashaSul nostro magazine abbiamo già avuto modo di soffermarci su segnatempo mitici legati a figure leggendarie: spesso la storia dell'orologeria si è intrecciata con quella del costume grazie a personaggi famosi, i quali indossando un determinato modello - per gusto e scelta personale - ne divenivano di fatto testimonial, fino ad incarnarlo agli occhi degli appassionati e a dargli talora, involontariamente, il proprio nome: uno per tutti, si pensi a Steve Mc Queen con Rolex. Con il Pasha di Cartier, oggetto del nostro racconto di oggi, le cose sono andate in maniera diversa. Fu il committente stesso a commissionare l'orologio che alla fine ne prese il nome, un orologio di cui purtroppo alla fine si sono perse le tracce.
Quando il polso si cinge di creatività ed eleganza: i cinturini AstruaIl cinturino è la prosecuzione dell’orologio con altri mezzi. Ci pare che questa premessa – paràfrasi della celebre definizione di Von Clausewitz sul rapporto tra diplomazia e arti belliche – ci aiuti a definire chiaramente il ruolo fondamentale del cinturino nel completamento della personalità di qualsiasi segnatempo.
A tutte le longitudini del lusso orologiero: GMT Master RolexPer moltissimi secoli, che il sole sorgesse e tramontasse in momenti diversi in paesi lontani, non aveva mai rappresentato un problema: la durata dei viaggi, legata a mezzi di locomozione terrestre o marina non particolarmente performanti, rendeva impercettibile il costante slittamento delle ore. Ma a partire dal 1800, in seguito alla rivoluzione industriale, gli spostamenti si fecero sempre più rapidi e frequenti, e i viaggiatori si resero conto che occorreva stabilire un criterio che permettesse di tenere conto di questo fenomeno naturale.
Un viaggio elegante con le borse Portofino di AstruaUn viaggio, si dice, inizia in qualche modo ancora prima di partire. Nasce nella nostra testa, nell'istante stesso in cui desideriamo un luogo, o quando ci viene fissato un appuntamento lontano; continua nell'elaborazione delle tappe, degli orari, delle soste. E naturalmente trova un momento topico nella decisione del guardaroba che ci accompagnerà.
Patek Philippe 3700/1: fascino formato Jumbo"Ipse dixit". Lo ha detto lui, cioè la massima autorità possibile: discussione finita. Cicerone racconta che questa locuzione nacque nelle diatribe interne ai circoli pitagorici, quando per troncare interpretazioni troppo soggettive della dottrina da parte degli allievi, i litiganti erano ricondotti al Verbo incrontrovertibile del Maestro: questo lo ha detto Lui, "ipse dixit", e tutti d'accordo. Nel Medio Evo il ruolo di autorità toccò per secoli al sommo Aristotele: se un concetto era stato espresso dal filosofo di Stagira, era dogma. Questo principio, a noi appassionati di orologeria, fa venire in mente un solo nome: Patek Philippe.
Omega Speedmaster, Signore del tempo -venerdì 5 giugno 2020
Omega Speedmaster, Signore del tempo Un filo rosso lega  George Méliès, Neil Armstrong ed Elon Musk, che in epoche diverse e con mezzi differenti hanno rincorso e afferrato il sogno del viaggio spaziale. Méliès, da regista e illusionista, lo fece volando solo metaforicamente, sulle ali di un ingegno immaginifico che seppe sfruttare le nuovissime tecniche cinematografiche inventate dai fratelli Lumière, per creare nel 1902 il primo film di fantascienza della storia: Viaggio sulla Luna, divenuto un'icona del Cinema mondiale.

 

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