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Venini e Arcade: la maestria del vetro di Murano
La fornace incandescente arde a mille gradi centigradi. Il maestro vetraio vi infila il crogiuolo con un gesto sicuro, lo stesso da più di dieci secoli. Al suo interno la purissima sabbia silicea si trasforma grazie al calore: fonde liquefatta e rinasce come araba fenice in un caleidoscopio iridescente di magma colorato. Il Maestro compie allora l'atto creatore per eccellenza, il gesto che riecheggia la stessa creazione biblica dell'uomo: imprime il proprio soffio vitale con la canna nella lava vitrea fumigante, e poi la forgia sapiente con strumenti ancestrali, e di nuovo soffia e modella il vetro ancora morbido, duttile, e gli dona la forma finale.
La fornace incandescente arde a mille gradi centigradi. Il maestro vetraio vi infila il crogiuolo con un gesto sicuro, lo stesso da più di dieci secoli.
Al suo interno la purissima sabbia silicea si trasforma grazie al calore: fonde liquefatta e rinasce come araba fenice in un caleidoscopio iridescente di magma colorato.
Il Maestro compie allora l'atto creatore per eccellenza, il gesto che riecheggia la stessa creazione biblica dell'uomo: imprime il proprio soffio vitale con la canna nella lava vitrea fumigante, e poi la forgia sapiente con strumenti ancestrali, e di nuovo soffia e modella il vetro ancora morbido, duttile, e gli dona la forma finale.
Pochi istanti, e nasce un'opera d'arte unica al mondo: il Vetro di Murano.
Entrando nelle boutique Astrua di Alessandria, Genova e Torino noterete che il nostro amore per i vetri della piccola isola veneziana si traduce nel gusto per l'arredo artistico delle lampade di design - espressamente disegnate e forgiate per noi dal maestro Fornasier - che colorano di luce e stile i nostri spazi.
Ma condividere le passioni con i nostri clienti ed amici è il cuore stesso del nostro lavoro, e da Astrua potrete ammirare ed eventualmente acquistare dal vivo e on line anche le opere uniche dei maestri di Murano della casa Venini e di Arcade.
Un calembour di forme e colori incantevoli, vasi che pur immobili si avviluppano nello spazio grazie allo spirito dinamico che vi ha insufflato dentro il maestro vetraio.
Le forme dei vetri di Venini sono mutevoli, ma unico rimane l'inconfondibile stile di questa gloriosa maison del vetro amata in tutto il mondo (nel 2012 Christie’s ha battuto all’asta per 241.000 euro il vaso Laccati nero e rosso di Carlo Scarpa): dall'aurea e morbida compostezza del vaso 'Opalino', al rigore delle linee 'Anni Trenta' dell'omonima creazione, all'iconico svolazzo del celeberrimo vaso a 'Fazzoletto' che ammicca al frullo sbarazzino di una gonna, fino alla torsione centripeta della 'Torcia', denso viluppo di curve.
Ma ammiriamo anche opere concluse in sé, arte da contemplare come la clessidra che Venini interpreta da par suo, quasi a ricordarci con la sua forma tondeggiante l'antico mito dell'Eterno Ritorno del Tempo.
E poi ci sono le opere frutto di collaborazione con i grandi architetti: dal 'Puzzle' di Ettore Sotzas al 'Vaso Torto' tratteggiato da Gae Aulenti, entrambi in edizione rigorosamente limitata.
I vasi di Arcade ci portano in un'altra Murano, più misteriosa, dove la luce del sole mediterraneo e della fornace giocano con la potenza espressiva del lato chiaroscuro del vetro, che esprime forme arcaiche e per questo sempre attuali nelle sue preziose serie limitate a trentatré esemplari.
Il verde si tinge della profondità di una laguna veneta più cupa e affascinante, e si dipana tra l'essenziale forma asimmetricamente stondata del vaso Medea, per poi rincorrere l'estroflessione degli improvvisi nodi lignei del 'Bois de verre', e rassicurarci infine con la densa capienza del 'Mama', vaso accogliente di una dolcezza sinuosa.
I vetri e i vasi di Murano parlano la lingua universale dell'artigianato che si fa arte assoluta, e non a caso l'immaginifico poeta D'Annunzio - che ne era grande estimatore - ne intuì l'afflato creativo, e rivolgendosi ai maestri vetrai auspicó:
“(...) sia più del vetro splendido il disegno… la bellezza dei vasi vostri sia tanto lieve che veramente sembri respirare lo spirito”.




