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Girard-Perregaux Laureato

venerdì 15 gennaio 2021

Girard-Perregaux Laureato

Non pochi miti orologieri sono nati grazie alla potenza suggestiva del cinema: diversi segnatempo iconici sono divenuti tali anche per essere stati indossati da un attore in un film famoso.


C'è tuttavia un caso, davvero singolare, in cui questo legame non è nato grazie all'oggetto apparso al polso del protagonista: parliamo del mitico Laureato di Girard-Perregaux, storica manifattura svizzera che in quest’anno festeggia il suo 230° anniversario dalla fondazione.

Girard-Perregaux Laureato


In tanti pensano che il nome “Laureato” sia nato grazie all’omonimo film famoso interpretato da Dustin Hoffman, ma in realtà non è così: il nome deriva invece dalla certificazione che questo segnatempo ottenne negli anni ’70 come uno dei primi cronometri al quarzo svizzeri: aveva ottenuto la laurea.   


Infatti, il Laureato fu la risposta della maison Girard-Perregaux alla sfida dell'orologeria al quarzo giapponese, che agli inizi del decennio aveva fatto tremare i colossi svizzeri, nel timore diffuso - ma per fortuna rivelatosi poi infondato - che la nuova tecnologia, basata sull'elettronica, soppiantasse secoli di ingegneria meccanica applicata al tempo.

Girard-Perregaux Laureato

Il primo modello monta infatti un calibro al quarzo sviluppato pochi anni prima dalla Manifattura. Le linee - che negli anni si evolveranno senza mai tradire lo spirito originario - si ispirano al meglio del design orologiero di quegli anni, e non è difficile riconoscervi il richiamo allo stile del grande creativo Gerald Genta.

Nell'80 al bracciale si arricchisce della maglia centrale ad 'h', caratteristica in seguito mai più abbandonata.

Girard-Perregaux Laureato


Sono gli anni Novanta a vedere finalmente il Laureato misurarsi con movimenti meccanici, poiché la manifattura in quel periodo aveva prodotto un nuovo, pregiatissimo movimento automatico ultrapiatto a scatto rapido della data, incassato nel Laureato come calibro 8010 ma adottato con successo anche da altre prestigiose Maison, tra cui Vacheron Costantin.

La storia del Laureato, modello dopo modello, parve purtroppo terminare in un meraviglioso canto del cigno, nel 2006, con un capolavoro assoluto: parliamo ovviamente del Tourbillon su tre ponti di zaffiro, evoluzione del celeberrimo movimento Girard-Perregaux "Sous trois Ponts d'or".

Girard-Perregaux Laureato

E invece, come abbiamo scritto, per la grande gioia degli appassionati di questo bellissimo orologio, cinque anni fa la maison di La Chaux-des-Fonds ha rilanciato il Laureato nel mondo delle icone orologiere contemporanee, con una collezione che ne attualizza i capisaldi stilistici senza tradire lo spirito, da sempre improntato ad una performante semplicità.

Le misure della cassa vanno dai femminili 34 mm dei modelli al quarzo di manifattura, ai 38 mm che racchiudono con una lunetta di diamanti l'intensa profondità del quadrante in onice nera, agli elegantissimi modelli da 42 mm solo tempo o crono, dotati di una grazia apollinea in ogni versione di colore di quadrante.

Viene declinata in solo tempo, crono e ore del mondo la versione 'estrema' del Laureato, il modello Absolute: un orologio di rara grinta che però non rinuncia alla sobrietà di un quadrante monocolore deep blu, in una cassa di titanio da 44 mm con cinturino tecnico in caucciù, che sottolineano la sportività di un modello che triplica il dato di impermeabilità di 100 mt del solo tempo, portando la tenuta a trenta atmosfere.  

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