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L'orologio, questo sconosciuto (parte IV)

lunedì 24 aprile 2017

 

L’orologio questo sconosciuto (parte IV)

 

Ma cosa impedorologio sconosciuto ivisce alla molla di srotolarsi così velocemente, come parrebbe fisiologico, e di far correre senza freno le lancette? Di questo si occupa il "cuore" dell'orologio: l'organo regolatore, cioè il sistema composto dall' ancora di scappamento e dal bilanciere, che oscillando ritmicamente nei due sensi grazie ad una molla isocrona (come il pendolo) arrotolata intorno al suo asse, chiamata spirale, costringe l'orologio ad una marcia forzata prestabilita.
 
Infatti, l'insieme dei ruotismi mossi dalla molla del bariletto termina con la ruota di scappamento, i cui denti vengono in continuazione bloccati e sbloccati proprio dall'ancora, che si muove  da una parte e dall'altra grazie alla sua interazione con il bilanciere.  
 
Questo movimento a scatti, che produce il famoso tic tac degli orologi, scandisce e suddivide il tempo. Per non eccedere in ulteriori tecnicismi, pensate ad un circo. Una tigre è appena scappata dalla gabbia e il pubblico, terrorizzato, corre verso la stretta uscita. Per evitare che il pubblico si schiacci, il domatore si piazza da argine contro la massa indistinta della gente che scappa e riesce a rallentarne la marcia puntandosi coi talloni per terra.
 
Vediamo cosa c’entra -La tigre, ovvero la forza scatenante, è la molla dell'orologio, carica, che rilascia energia. -La tigre fa muovere tutti gli spettatori, cioè l'insieme dei ruotismi, che senza freno - cioè senza domatore - correrebbero a perdifiato. A seconda del fatto che uno spettatore molto grosso spinga uno più piccolo o viceversa, muta la velocità di ognuno di loro.
 
Così vale, all'incirca, per i rapporti fra le ruote. -Il domatore, che tradotto in termini orologieri è l'organo regolatore, viene messo in movimento dalla gente ma allo stesso momento ne condiziona la velocità. Semplice, no? Naturalmente questa è solo un'estrema semplificazione e senza entrare davvero troppo nello specifico provamo ora a sviluppare questa idea, parlando proprio del movimento. (segue...)

 

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