Il tempo dell'orologeria a Ginevra

venerdì 28 aprile 2017

 

Il tempo dell'orologeria a Ginevra

 

Salone Sihh
 

Sono pochi ma importantissimi gli eventi che dettano il tempo nell'orologeria svizzera: centrali i saloni di  Ginevra a gennaio e quello di Basilea  a marzo. Utili per vedere in anteprima tutte le novità e tastare il polso - scusate il calembour - della situazione.

Si è appena concluso il ventisettesimo salone dell'Alta Orologeria a Ginevra: la prestigiosa fiera ideata nel 1991 dal gruppo Richemont accessibile su invito con una giornata aperta al pubblico.
A differenza dell'appuntamento di Basilea viene sempre messo in mostra un novero scelto e ristretto di partecipanti, compresi gli orologiai indipendenti a cui viene dato maggior peso, riprendendo quel valore di 'lusso artigiano' che sta facendo scuola nell'alta gamma.

 

Il trend di quest'anno è un ritorno alla pulizia formale, a volumi portabili, alla sobria eleganza, alla personalizzazione e all'esclusività. Vacheron Constantin ha debuttato con il Patrimony Calendario Perpetuo (Ref. 43175/000R-B343) con calibro automatico 1120 QP, 40 ore di riserve di marcia, indicazione di ore, minuti, calendario perpetuo e fasi lunari ha quadrante in ardesia e cassa in oro rosa. Impermeabile fino a 30 metri di profondità. Come evidenzia la famosa marca ha la caratteristica di non richiedere correzioni fino al marzo 2100. 

Ricchissimo il ventaglio di proposte di Montblanc che ha svelato cinque TimeWalker sportivi che omaggiano il mondo dei motori e la manifattura "Minerva" dei rally. Grande suggestione dunque per i cronografi sportivi con cassa da 43 mm e materiale tecnico con acciaio satinato, titanio, ceramica nera e caucciù. Occhi puntati allora sul Montblanc TimeWalker Chronograph Rally Timer Counter Limited Edition 100, sui Montblanc TimeWalker Chronograph UTC, sui TimeWalker Chronograph Automatic, sui TimeWalker Automatic Date e sui preziosi TimeWalker Chronograph 1000 Limited Edition 18, cronografo meccanico che misura fedelmente i millesimi di secondo. In quest'ultimo modello in particolare la ripresa della grammatica automobilistica è lampante nell'indicatore di riserva di carica che riprende quelli del carburante delle auto d'epoca, nelle corone e lunette che evocano i tappi dei serbatoi e nel cinturino con la pelle traforata oltre che nella simbologia che porta la mente direttamente alla marca Minerva. Monta il calibro di manifattura Montblanc MB M66.26.



 
Interessanti e senza tempo i due modelli nuovi di Reverso Jaeger-LeCoultre che si rifanno allo stile del primo proposto nel 1931. E' il Reverso Tribute Moon (Referenza Q3958420), unisex, impermeabile a 30 metri, movimento manifattura, movimento meccanico a carica manuale, funzioni AM/PM, data, fasi lunari, GMT, minuti, ore, dalla cassa in acciaio e quadrante argentato abbinato a quello col secondo fuso orario secondo il “concept duoface” con lancette dauphine, indici a bastone, indicatore del giorno e della notte rappresentati con il Sole e la Luna. Elegante anche il Reverso Tribute Duoface (Referenza Q3902420) dal doppio fuso orario con un quadrante bianco e l'altro grigio antracite la cui profondità è evidenziata dalla contrapposizione di due finiture: una guilloché con motivo “Clous de Paris” all’esterno e quella opalina al centro. In oro rosa è impermeabile a 30 metri, movimento manifattura, movimento meccanico a carica manuale, funzioni AM/PM, GMT, minuti, ore, secondi e cinturino in alligatore; piacerà a chi ha gusto classico.

Tra questi esempi, che non hanno certo l'ambizione di essere esaustivi ma rappresentativi di una nuova tendenza nell'alta orologeria, inseriamo anche il nuovo IWC Da Vinci Automatic 36 per la donna elegante, riprendendo gli storici orologi Da Vinci degli anni Ottanta, declinati in 5 modelli con casse tonde di 36 mm e cinturini in alligatore dai colori molto forti, tra cui la referenza IW458308 con cassa in acciaio impreziosita da 54 diamanti, quadrante in argenté e cinturino rosa lampone.

Giulia Cassini
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