Il subacqueo per mancini che piace ai collezionisti

venerdì 28 aprile 2017

 

Il subacqueo per mancini che piace ai collezionisti

 



Nel suo eclettismo minimale che non va sopra le righe , ma porta alla massima evidenza la cura del dettaglio nelle scelte delle finiture, Tudor Pelagos Lhd parla il linguaggio non convenzionale del creativo.

Si dice infatti che i mancini potrebbero essere decisamente più creativi dei destrorsi avendo maggiori capacità visivo-spaziali e sfruttando di più l’emisfero destro del cervello, secondo recenti studi scientifico-comparativi.

Lo erano Aristotele, Carlo Magno, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwing Van Beethoven, Sergei Rachmaninoff, Manuel Kant, Picasso, Winston Churchill, Albert Einstein, Mahatma Gandhi e lo è anche Bill Gates.

Avete capito bene: il Tudor Pelagos Lhd è ora disponibile in una versione per mancini con gli esemplari tutti numerati (sul fondello infatti , ed è una novità per Tudor, c’è inciso il numero della produzione in cifre arabe): Lhd sta proprio a significare “Left Hand Drive”, carica con mano sinistra.



Dalla creazione quindi per pochissimi subacquei della Marina Francese (Tudor aveva già progettato modelli similari con una speciale ergonomia e con la corona di carica posizionata a sinistra della carrure) ad una, seppur sempre ristretta, cerchia di appassionati amanti dell’avventura e delle condizioni estreme.

Delle immersioni resta traccia in alcuni particolari: dalle graduazioni del quadrante ovviamente luminiscenti -come la lunetta unidirezionale in ceramica- di un “beige antico” che virano al blu alla “roulette” del datario a ore 3 rosso per i giorni pari e nero per quelli dispari.

Tra le altre caratteristiche la lancetta delle ore a punta quadrata (snowflake), la cassa da 42 mm di diametro e il bracciale sempre in titanio con il brevetto Tudor per il fermaglio pieghevole in acciaio con meccanismo di autoregolazione a molla ideale per i cambi di pressione in immersione.

È corredato anche da un cinturino in caucciù nero con pratico sistema di allungamento per adattare il segnatempo sulla muta.



Ma il cuore è il movimento meccanico di manifattura MT5612-LHD dove MT sta per Mouvement TUDOR ad alte prestazioni con autonomia di settanta ore, frequenza di 28.800 alternanza/ora, con bilanciere ad inerzia variabile, spirale in silicio e certificato COSC specificatamente per adoperare la corona di carica sulla sinistra. Quest’ultima tra l’altro evita anche all’orologio di “cadere in avanti” come succede a molti ed è facilissimo abituarsi subito.


E’ impermeabile a 500 metri e, come si nota sulla destra della carrure satinata in titanio, è dotato di valvola automatica per la fuoriuscita dell’elio a ore 9, ideale per preservare l’orologio nelle immersioni in saturazione.

Un orologio che “piace” non solo ai mancini destando già la curiosità di molti collezionisti che lo troveranno solo in selezionati retailer.

Giulia Cassini

 
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