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Submariner, dagli abissi con stile.

venerdì 11 settembre 2020

Storia Rolex Submariner

Una donna bellissima esce dalle acque. Venere del Botticelli a parte, alla generazione che riconosce in Sean Connery l'unico James Bond possibile questa immagine evoca un solo nome: quello di Ursula Andress che fa la sua comparsa tra le onde in '007 - Licenza di uccidere' sfoggiando un conturbante bikini bianco.

Parliamo di un film che si è rivelato una vera e propria fabbrica di miti: oltre ai due citati protagonisti, come non ricordare il malefico dottor No e, non ultimo, l'orologio che il formidabile agente segreto al servizio di Sua Maestà portava al polso sia con la muta da sub sia allacciato sotto la manica di uno smoking.

Storia Rolex Submariner

Alludiamo ovviamente al Rolex Submariner, forse l'orologio più famoso al mondo, della cui nuova versione abbiamo scritto la scorsa settimana sul questo magazine.

E la rievocazione di James Bond non è casuale, perché quel film, oltre a decretare il successo planetario dell'orologio, in un certo senso mostra perfettamente le ragioni per cui era nato: coniugare per la prima volta le prestazioni tecniche di un segnatempo subacqueo con una linea elegante che potesse fare ottima figura in situazioni mondane formali.

La data di nascita del Submariner è il 1954, ma la leggenda ci porta all'anno precedente, quando Auguste e Jacques Piccard raggiungono col loro battiscafo la profondità di 3.131,8 metri sotto il livello del mare. All'esterno del mezzo è fissato un Rolex, che alla riemersione si dimostra perfettamente funzionante!

Storia Rolex Submariner

Alla fiera di Basilea del '54 la Maison ginevrina presenta ufficialmente le prime due referenze del Submariner, 6304 e 6205, che resistono a dieci atmosfere di pressione (100mt), dato all'epoca strabiliante.

Curiosamente, l'anno successivo viene presentato un modello, il 6200, che la referenza rivelerebbe anteriore, e che è in grado di raggiungere i 200 metri di profondità. Si tratta di un segnatempo più voluminoso, con una corona più grande e forse proprio per queste caratteristiche 'estreme' ritenuto prematuro da Hans Wilsdorf, patron Rolex, e posticipato.

Nel 1955 il nuovo calibro cronometrico 1030 alloggia nelle due referenze 6536 e 6538, ed è quest'ultima a diventare celeberrima al polso di James Bond.

Storia Rolex Submariner

Ma a livello stilistico sono le referenze 5512 (prodotta dal 1958 per vent'anni)  e 5513 (dal '62 all' '89) a introdurre uno stile più contemporaneo: la misura della cassa fa un balzo, da 36 a 40 mm, nascono le spallette proteggi corona e compare la scritta 'superlative chronometer officially certified'.

Nel 1966 un altro tassello iconico viene aggiunto al Submariner: sulla referenza 1680 una lente magnificatrice sul vetro plexiglass a ore tre segnala ed evidenzia la data.

Per quanto riguarda invece materiali e colori, la svolta è del 1969: il modello 16618 viene prodotto in oro giallo con lunetta e quadrante blu (mentre bisogna attendere ancora quattordici anni e la referenza 16613 per vedere, con la stessa cromia un Submariner in Rolesor, connubio di acciaio e oro).

Storia Rolex Submariner

Nel 1979 vediamo sulla referenza 16800 l'introduzione dell'inscalfibile vetro zaffiro e nell'81 la lunetta girevole unidirezionale.

Il 1988 è l'anno del nuovo Submariner 16610 in acciaio (con calibro 3135), del quale a cinquant'anni dal primo modello - nel 2003 - viene introdotta la versione con lunetta verde 16610LV.

E arriviamo infine all'ultimo - anzi, da pochi giorni ufficialmente al penultimo - Submariner in collezione, che debutta nel 2009 nella versione in Rolesor (116613LB) con lunetta in ceramica, bracciale nuovo e anse più spesse (caratteristiche che saranno riproposte anche sui successivi modelli no date), seguito dalla versione in oro bianco e quadrante e lunetta blu (116619), e dopo un anno di frementi aspettative finalmente  dall'agognato acciaio, sia con lunetta nera sia con lunetta verde (116610LN/LV).

Storia Rolex Submariner

Ed eccoci ai giorni nostri, con la nuovissima collezione, che come abbiamo visto la settimana scorsa propone un sapiente aggiornamento del suo mito senza alcuno stravolgimento, in un continuum stilistico attraverso i decenni.

Perché il Submariner, dopo quasi settant'anni, esprime sempre magistralmente la stessa idea di orologio che può essere indossato con la stessa nonchalance per una avventurosa immersione o per una serata al casinò, proprio come faceva l'agente 007.

Ma senza la licenza di uccidere.

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