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Overseas: la sportività secondo Vacheron Constantin

venerdì 9 ottobre 2020

Vacheron Overseas

Poche aziende al mondo possono vantare oltre duecentosessantacinque anni di attività ininterrotta, e nella galassia orologiera l'unica maison a potersi fregiare di questo retaggio storico è Vacheron Constantin.

Dal 1755 la Casa ginevrina realizza i propri capolavori guidata da un solo desiderio, che ne è diventato il motto: "Fare meglio se è possibile, ed è sempre possibile", come mirabilmente scrisse François Constantin.

È seguendo questa linea guida, votata all'eccellenza, che Vacheron Constantin è da sempre all'avanguardia nella ricerca di linee e materiali per realizzare capolavori di altissimo livello.

A lungo il suo nome, sinonimo di Alta Orologeria per eccellenza, è rimasto legato alla costruzione di meravigliosi orologi classici in oro ultra piatti o complicati (anche se nel lontano 1933 fu prodotto un orologio per l'epoca all'avanguardia, in acciaio con lunetta e fondello avvitati), ma negli anni settanta dello scorso millennio Vacheron raccoglie la sfida lanciata da Audemars Piguet e Patek Philippe con il Royal Oak e il Nautilus dando vita a un modello in acciaio.

Vacheron Overseas


Nasce il modello 222,  così denominato per celebrare  i duecentoventidue anni della Casa. Se dal punto di vista meccanico condivide con i due "avversari" il movimento di base JLC 920, il designer non è il "solito" Gerald Genta, ma Jörg Heysek.  Di dimensioni per l'epoca generose (37mm), stilisticamente il 222 può considerarsi il progenitore dell'odierno Overseas, nonostante tra i due passino quasi vent'anni e due modelli intermedi, il 333 e il Phidias, che però non entrano nel cuore degli appassionati.

La svolta è nel 1996: nasce l'Overseas, che già nel nome rimarca la vocazione avventurosa dell'orologio. Il bracciale è integrato alla casa, di forma tonneau, e le sagomature spigolose sulla lunetta tonda richiamano la croce di Malta,  simbolo di Vacheron Constantin; l'impermeabilità è di 120 m e il movimento si basa sul calibro 3100 di Girard-Perregaux.

Ma è nel 2004 che nasce l'Overseas per come lo conosciamo adesso: il diametro della cassa passa da 37 a 42 mm, la Croce di Malta oltre che nella Lunetta è stilizzata persino in ogni singola maglia del bracciale, che però - grazie ad un sapiente lavoro di design - rimane molto più morbido, aderente e sinuoso di quello del modello precedente.

Vacheron Overseas

Il movimento è basato sul calibro Jaeger Le Coultre 889; i quadranti argentato e nero hanno una personalità decisa e sportiveggiante grazie ai quattro grandi numeri arabi posti;  il calibro della versione crono gran data è basato su movimento Frederic Piguet 1185, e il dato dell'impermeabilità scende fino a 150 m .

Nel 2016 assistiamo all'ultimo, intrigante restyling.

Il primo cambiamento che salta all'occhio, ancorché discreto, riguarda la lunetta in cui la stilizzazione degli spigoli della Croce di Malta si riduce a 6 elementi anziché gli 8 del modello precedente, rendendo più evidente lo stacco della sagoma rispetto alla parte circolare sottostante, con un mix di personalità e discrezione. Il bracciale in acciaio è facilmente e velocemente sostituibile dall'utilizzatore dell'orologio, grazie alla tecnologia 'easy click', con un cinturino di alligatore o di caucciù già forniti in dotazione dalla casa.

Vacheron Overseas


Le linee dei modelli si fanno più fluide ed eleganti e scompaiono sui quadranti la lavorazione guilloché e i grandi numeri arabi; le sfere sono più snelle e stondate e al posto del fondello in acciaio un vetro zaffiro lascia intravedere sul retro i nuovi movimenti di manifattura Vacheron Constantin, tutti insigniti del punzone di Ginevra ad attestare l'estrema qualità della lavorazione.

L'Overseas si arricchisce di complicazioni meccaniche sempre più interessanti: oltre alle classiche versioni solo tempo, Crono e doppio fuso orario, e alle grandi complicazioni tipiche del savoir-faire della Maison Ginevrina quali il calendario perpetuo ed il tourbillon, apprezziamo una meravigliosa interpretazione delle Ore del mondo con un intrigante quadrante ardesia in cui, tono su tono, con un'eleganza squisitamente Vacheron, possiamo ammirare la cartografia tipica della complicazione.

Vacheron Overseas

Ma Vacheron Constantin non dimentica che da sempre il pubblico femminile ammira questa storica maison e i modelli che coniugano la classe alla portabilità quotidiana,  e gli dedica un'intrigante versione 37 mm del suo Overseas, con lunetta diamanti e quadrante dal color rosa carne pulito e al tempo stesso sofisticato, anche grazie al tocco raffinato dei piccoli secondi a ore 9. Il movimento, noblesse oblige, è meccanico a carica automatica con punzone di Ginevra.

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