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Il volo delle ore: l'orologio da aviatore IWC

venerdì 24 luglio 2020

IWC Pilot

A differenza di quanto opinava il naturalista settecentesco Jean Baptiste de Lamark, nel mondo naturale l'uso non determina la specie: i cambiamenti di un singolo organismo non passano infatti geneticamente alle generazioni successive.

Ma c'è un altro mondo, altrettanto affascinante, dove il principio lamarckiano funziona perfettamente, ed è quello dell'orologeria, nel quale le modifiche strutturali di un orologio, dovute al suo utilizzo specifico, da sempre diventano stilema capostipite di lunghe serie di discendenti.

È di sicuro uno degli aspetti che affascinano di più noi appassionati: alla sorgente di molte soluzioni estetiche affascinanti e tuttora imperanti tra gli orologi contemporanei non troviamo - come accadrebbe oggi - studi di marketing o di product placement, bensì risposte efficienti a necessità pratiche.

Lo abbiamo già riscontrato diverse volte nella nostra rubrica: dalla lancetta a triangolo con secondo fuso orario del GMT Rolex al copricorona legato alla carrure del Pasha di Cartier.

IWC Pilot

Il racconto di oggi ci porta all'alba del mondo dell'aviazione militare.

Fine anni Trenta, primi anni Quaranta del Novecento.

Immaginatevi alla guida di un agile cacciabombardiere.

Con la cloche ben stretta tra le vostre mani, vi rendete conto che avete bisogno di sapere chiaramente l'ora esatta, sincronizzata con quella del comando generale, per segnalare la vostra posizione in relazione al tempo trascorso.

Non potete distrarre lo sguardo abbassandolo fino alla gamba, come facevano i fratelli Wright - pionieri del volo - osservando l'ora sul loro cronometro Vacheron Constantin legato alla coscia con un laccio: un aeroplano militare come il vostro richiede infatti un'attenzione alla guida ben maggiore rispetto a quei rudimentali prototipi di macchine volanti.

IWC Pilot

Gli orologi da polso, però, non hanno ancora una grande diffusione e i primi esemplari sono troppo piccoli, poco leggibili, delicati e imprecisi, poiché i loro movimenti sono miniaturizzazioni di quelli degli orologi da tasca. Non fanno per voi.

Le gerarchie militari hanno perciò commissionato a una importante casa orologiera svizzera tedesca il segnatempo perfetto per l'uso in questa situazione.

La casa è IWC, International Watch Company, fondata nel 1866 a Sciaffusa da un imprenditore americano, Florentine Ariosto Jones.

IWC è rinomata in tutto il mondo per i suoi superbi orologi da tasca, celebri per i calibri accurati e di dimensioni generose.

Ne indossate ora al polso l'evoluzione naturale, basata proprio su quei movimenti, affidabili, precisi e robusti - come è necessario per sapere l'ora esatta anche in condizioni di frequenti perturbazioni di marcia.

La cassa è spessa, resistente agli urti.

IWC Pilot

La meccanica al suo interno è protetta da una gabbia in ferro dolce, per assorbire i campi magnetici attraversabili in volo, che rischierebbero di bloccare la spirale dell'orologio.

Tutto questo, e l'esigenza di una lettura chiara al primo colpo d'occhio, fa sì che le dimensioni finali del vostro orologio siano davvero notevoli, e che l'ampio quadrante sprigioni la migliore leggibilità possibile, con grandi numeri arabi chiari e luminescenti su sfondo scuro.

A ore dodici, un simbolo triangolare vi permette di riconoscere il mezzogiorno (o la mezzanotte) anche a testa in giù durante una manovra.

Nasce così, con una forma e uno stile assolutamente determinati dall'uso, una leggendaria icona dell'orologeria mondiale: l''Aviatore' di IWC, che ancora oggi, con caratteristiche analoghe, è un fiore all'occhiello della casa di Sciaffusa.

L'odierna collezione 'Aviatore' annovera svariati modelli, differenti tra loro per dimensione (che supera i 46 mm nell'iconico Big Pilot), quadranti e movimenti.

Il Mark XVIII è la quintessenza di una performante semplicità, con il quadrante nero (ma c'è anche la versione bianca) che ci riporta allo stile classico degli orologi per piloti, ed oltre alla versione crono, che porta le dimensioni della cassa da 41 a 43 mm, vede le edizioni speciali "Petit Prince", con quadrante blu, e quella dedicata ad Antoine de Saint Exupéry - aviatore e scrittore - marrone.

IWC Pilot

La linea sviluppata in collaborazione con l'accademia aeronautica Top Gun prevede invece un look dark con una cassa praticamente indistruttibile in ceramica nera.

La collezione Spitfire (nome non a caso evocativo del leggendario bombardiere), è leggermente più contenuta nel diametro (39 mm  e 41 mm per solo tempo e cronografo) e monta in entrambi le versioni un movimento di manifattura IWC.

Il quadrante 'cita' filologicamente quello dei primi orologi storici da pilota, grazie al colore crema delle sfere e dei quattro indici principali della minuteria. Il cinturino, oltre al bufalo impunturato, è disponibile nella versione in tessuto verde militare.

Non mancano ovviamente versioni con secondo fuso orario e ore del mondo: c'è un 'aviatore' per ogni polso ed esigenza, ma tutti i modelli sono accomunati da quell'antico spirito di avventura e dalle stesse caratteristiche di sempre: affidabilità, amagneticità, robustezza, leggibilità, per volare ancora oggi alti nei cieli dell'orologeria contemporanea.

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