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A "rovescio" nel tempo: il Reverso di Jaeger-LeCoultre

venerdì 13 novembre 2020

Reverso

Non finiremo mai di scriverlo: la maggior parte delle icone orologiere che oggi fanno fremere il cuore degli appassionati nascono storicamente da esigenze pratiche, non dallo studio di marketing di esperti comunicatori.

Non fa eccezione - tutt'altro - un orologio leggendario come pochi: il Reverso di Jaeger-LeCoultre, che vide la luce nei primi anni '30 del secolo scorso per raccogliere una sfida per i tempi davvero proibitiva: proteggere il vetro dell'orologio dai colpi che avrebbe potuto subire durante una partita di polo.

La richiesta infatti era partita dagli ufficiali di Sua Maestà la Regina di Inghilterra di stanza in India, appassionati giocatori di quell'affascinante sport equestre.

Reverso

La soluzione trovata dai tecnici di Jaeger-LeCoultre fu geniale: una cassa di forma che, slittando su due guide costruite con estrema precisione, potesse girare su se stessa e riposizionarsi al proprio posto, ma al contrario, lasciando il vetro protetto sul fondo e il fondello in vista.

Nasceva così il Reverso.

L'orologio era, nonostante la complicazione ingegneristica, improntato sia nel quadrante sia nella cassa ad un'elegante linearità, come volevano i canoni stilistici dell'art deco imperante in quegli anni.

E gli stessi stilemi sono rimasti fino ad oggi, a novant'anni da quei primi orologi, nel DNA del Reverso, come la sua geniale cassa, che da allora ha reso qualsiasi esperimento di produrre un orologio reversibile un tentativo velleitario quanto cantare un do di petto dopo Andrea Bocelli.

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Il fondello del Reverso, elevato al rango - seppur temporaneo - di lato 'a' della cassa, ha poi reso naturale per il suo possessore pensare all'incisione di uno stemma familiare, per i rampolli di blasonate casate, o del proprio monogramma, o di un nome o una data evocativa di una ricorrenza.

Il Reverso, col suo movimento a carica manuale di manifattura - vanto di una Maison che per tutti gli appassionati da sempre è sinonimo di eccellenza meccanica -, è oramai la scelta classica del gentiluomo che ama la bellezza tanto quanto la sostanza e il savoir faire orologiero.

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Ma non solo il gentiluomo: Jaeger-LeCoultre ha saputo sfruttare la reversibilità della cassa anche per dare vita a geniali segnatempo "due in uno", non a caso ribattezzati Duoface: un unico orologio che raddoppia le sue possibilità espressive, con due quadranti diversi con fuso orario indipendente, che di fatto possono essere vissuti come due orologi destinati ad occasioni differenti, magari cambiando all'uopo il cinturino a seconda del quadrante utilizzato.

Ma il Reverso fin dall'inizio ha subito conquistato anche il pubblico femminile, anche grazie a versioni intriganti che sfruttano il doppio quadrante e il prezioso aiuto dei diamanti per trasformare un orologio dalla sobria ed eterna versione con i classici numeri arabi nel suo alter ego "serale", vezzoso e raffinato.

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