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Rolex Explorer II: la freccia del mito

venerdì 22 maggio 2020

Rolex Explorer II 1655

Gli anni '50 sono il simbolo della ripartenza economica, civile e culturale dopo gli orrori della seconda guerra mondiale.

La voglia di ricominciare, di vivere, di esplorare nuovi spazi reali e metaforici esplode letteralmente.

Non a caso in quel periodo nascono diversi orologi destinati ad entrare nell'immaginario degli appassionati.

Nel 1952 esce il Rolex Explorer (ref 6098, ma la scritta sul quadrante arriverà l'anno dopo con la ref 6350), primo orologio 'tecnico' della Maison, pensato per ambienti e climi estremi, con un quadrante improntato alla facilità di lettura, tre soli numeri arabi grandi e luminescenti al trizio.

In quegli anni, siamo nel 1953, l'Explorer cinge il polso degli arditi alpinisti alla conquista dell'Everest, legando per sempre la propria immagine al mondo dell'alpinismo.

A questo segnatempo glorioso succede, una ventina di anni dopo, il celeberrimo Explorer II.

Rolex Explorer II 16570

Siamo nel 1971, e questa nuova referenza Rolex 1655 diventa famosa come 'freccione'.

In realtà, molti conoscono l'orologio anche come  'Steve McQueen', nonostante l'attore non lavesse mai indossato durante un film. Probabilmente, come avvenne per il Daytona 'Paul Newman', il binomio nacque in seguito alla grande passione privata dell'attore per i Rolex e per questo modello in particolare.

Il design è decisamente 'tecnico', in linea con l'immagine pensata per il mondo dell'esplorazione.

La necessità di distinzione immediata tra ore diurne e notturne (pensiamo ad uno speleologo, perso per lungo tempo nel buio irreale di scavi profondi) è alla base dell' iconica grande freccia arancione - da cui deriva il soprannome dell'orologio - che fa un giro completo del quadrante in 24 ore.

La cassa e il bracciale sono ovviamente in acciaio massiccio, come la ghiera esterna. Il quadrante è sportivo, nero con gli indici in trizio.

Nel 1985 esce di produzione, senza aver avuto il successo sperato, che si rivelerà invece travolgente solo in seguito, con quotazioni assolute per gli esemplari storici, come è avvenuto per il Daytona.

Rolex Explorer II 216570

Nasce così la nuova referenza 16550, con un rinnovamento deciso di immagine. Cambiano le sfere, che diventano 'mercedes', compaiono i tondeggianti indici a bicchierino; l'iconica frecciona lascia spazio ad una sfera delle 24 ore assottigliata e decisamente più discreta.

Il quadrante aggiunge la versione bianca al classico nero.

Nel 1988 viene presentata la nuova referenza, 16570, sostanzialmente uguale, ma dotata di un nuovo calibro Rolex.

E arriviamo infine, nel 2011, all'ultima versione, ref 216570, con il diametro che cresce fino a 42 mm, misura più al passo coi tempi.

Rimane tuttavia nitida l'impronta rude del segnatempo estremo, con la cassa e il bracciale in acciaio rigorosamente satinato, non lucido, e soprattutto col ritorno del segno inconfondibile di un orologio entrato nella legenda: la grande freccia arancione.

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